Transizione energetica


Transizione energetica, transizione agromeccanica

Tassinari: “Sostenibilità ambientale, economica e sociale facilitata dall’approvazione dell’Albo degli agromeccanici”

ROMA – Si chiede al mondo agricolo di sfamare una popolazione in continuo aumento, ma anche di impegnarsi a preservare le risorse naturali, di incrementare il biologico e di rispettare severi paletti agro ambientali. Ma proprio il biologico, questo è il paradosso, comporta un maggiore consumo gasolio agricolo, più emissioni e rese minori. “Dalle trattrici elettriche a quelle a metano, dalla sensorizzazione dei mezzi meccanici all’intelligenza artificiale, oggi la sfida è quella di introdurre tecnologie in grado di incrementare la produttività delle aziende agricole e la sostenibilità delle pratiche nei campi. Si tratta di una sfida che impegna, accanto ai costruttori, i contoterzisti che sapranno proporsi ai propri clienti agricoltori attraverso mezzi agromeccanici avanzati. Ma si tratta di una ricerca di sostenibilità ancora in una fase preliminare, sia per la carenza di soluzioni mature sia per la mancanza di una piena consapevolezza dei benefici strutturali che tali tecnologie possono immettere in azienda e nel sistema produttivo”, così il Presidente Uncai Aproniano Tassinari in vista dei prossimi incontri su Farm to Fork e Pac in programmazione 2021-2027.

È necessario attrezzarsi, organizzarsi e pianificare una crescita professionale, e solo una parte delle imprese agromeccaniche è pronta per gestire strategicamente la sostenibilità. Per questo occorre affiancare subito la transizione ecologica ed energetica all’approvazione dell’Albo degli agromeccanici proposto dal presidente della Commissione agricoltura al Senato Gianpaolo Vallardi”. L’Albo, come è stato chiesto da Uncai, dovrà essere aperto ai contoterzisti cosiddetti “puri”, perché artigiani, e a chi svolge i servizi conto terzi come attività secondaria, ma comunque in forma autonoma e non connessa all’agricoltura, proprio come avviene già in Lombardia e presto in Emilia-Romagna: “Ampliando l’orizzonte all’Europa, la prospettiva dovrebbe interessare il relatore per il Parlamento europeo sulla strategia Farm to Fork Herbert Dorfmann e quello per la Commissione commercio internazionale Paolo de Castro”, aggiunge il Presidente Uncai.

L’Albo degli agromeccanici è anche un ponte verso una prospettiva sociale della sostenibilità, dal momento che al centro della proposta Uncai c’è l’imprenditore chiamato a formarsi, a rinnovare il suo set di conoscenze e competenze per edificare, attorno ad esso, la sua inclusione nel processo di transizione ecologica e il diritto di godere di pari opportunità in tale processo. “Con L’Albo potenziamo il ruolo dei contoterzisti professionali, attraverso un processo di rigenerazione e resilienza del contoterzismo. Questo avrà ricadute competitive sugli investimenti in tutto il settore agricolo, perché solo gli agromeccanici che avranno sviluppato un approccio avanzato saranno in grado di raccogliere e trasferire su larga scala, dal produttore al consumatore, frutti significativi in termini di competitività, di efficienza, di salubrità e di miglioramento dell’impatto ambientale dell’agricoltura”, conclude il Presidente Tassinari.



Data pubblicazione

05-11-2021

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