Contoterzisti Umbria: Sergio Bambagiotti confermato alla presidenza
Il nuovo consiglio punta sul ricambio generazionale e sulle competenze digitali per guidare le imprese verso le sfide della transizione 4.0, consolidando il legame strategico con il territorio, Confagricoltura e le istituzioni regionali
PICCIONE (PG) – Nella cornice dell’Agriturismo Rosati Collefiorito a Piccione, l’Assemblea Elettiva di Contoterzisti Umbria ha confermato Sergio Bambagiotti alla guida dell’associazione. L’incontro, moderato dal Direttore Andrea Stortini, ha sancito non solo una continuità sindacale, ma un rilancio programmatico basato sull’integrazione delle nuove generazioni nei processi decisionali. “Avevo ipotizzato un passo indietro – ha dichiarato il riconfermato Presidente Bambagiotti, originario di Città di Castello – ma il richiamo della base mi ha spinto a rimettermi in gioco. Questo mandato sarà caratterizzato dall’energia dei giovani entrati in consiglio: sono loro che meglio di chiunque altro sanno interpretare e governare la profonda trasformazione tecnologica del settore. La loro competenza sarà la linfa vitale per i nostri prossimi passi”.
La nuova squadra di governo dell’associazione garantisce una rappresentatività capillare di tutta l’Umbria. Ad affiancare Bambagiotti nel ruolo di Vicepresidenti sono stati eletti Sabatino Tordenti (Montefalco) e Daniele Giovagnoli (Perugia). Il Consiglio si completa con le figure di Fabio Granturchelli (Magione), Francesco Di Camillo (Foligno), Mario Varazi (Narni), Federico Peccia (Perugia), Stefano Serrani (Todi) e Danilo Ceccotti (Terni), mentre il Collegio dei Revisori dei conti vedrà l’impegno del presidente Simone Roscini (Perugia) e dei membri effettivi Giuliano Bacci (Città di Castello) e Luca Panfili (Gualdo Tadino).
Il dibattito è entrato nel vivo con l’intervento di Graziano Antonelli, dirigente di Regione Umbria preposto alla gestione dei fondi CSR, che ha delineato un orizzonte di opportunità concrete: la disponibilità di 512 milioni di euro per i prossimi due anni. Antonelli ha sottolineato come la vera sfida risieda nella capacità di programmare strategicamente prima di investire, con l’obiettivo di rilanciare comparti storici come l’olivicoltura e implementare filiere corte reali, portando finalmente i prodotti e le materie prime umbre nelle mense scolastiche e nella ristorazione d’eccellenza. Una visione condivisa da Matteo Pennacchi, Presidente di Confagricoltura Umbria, il quale ha ribadito il legame indissolubile con i l’associazione Contoterzisti Umbria e Uncai e l’esigenza di coinvolgere direttamente chi opera sul campo nei tavoli tecnici regionali. “L’obiettivo – ha detto – non è spendere velocemente i fondi disponibili, ma costruire un percorso di crescita delle aziende, anche agromeccaniche”
L’importanza del contoterzismo come scelta imprenditoriale qualificante è stata rimarcata da Donato Rossi, delegato di Giunta Nazionale Confagricoltura, che ha evidenziato come le imprese agromeccaniche permettano anche alle aziende agricole medie e piccole di restare competitive e sostenibili. Sulla necessità di un riconoscimento chiaro della categoria ha insistito anche Aproniano Tassinari, Presidente Nazionale Uncai, ricordando che senza il supporto di professionisti preparati e dotati di sistemi per l’agricoltura di precisione, i campi rischierebbero l’abbandono a causa dei costi insostenibili della meccanizzazione: “Gli agromeccanici sono i partner tecnologici dell’agricoltore. Sebbene sempre più a fatica, ancora riescono a ammortizzare gli investimenti in professionalità e macchine d’avanguardia. Per questo sono indispensabili per la competitività del sistema agricolo regionale e per un risultato economico che soddisfi tutti”.
A testimonianza della spinta tecnologica discussa, la giornata ha visto la partecipazione di Valsovi, rappresentata dal titolare Fabrizio Fancelli. L’azienda ha presentato le guide automatiche RTK 3D efix eSteer, per l’ottimizzazione dei passaggi in campo e il Robot Aires 300N, progettato per l’irrorazione intelligente in frutteti, vigneti e colture estensive (mais, soia, colza), capace di operare con precisione millimetrica anche in coltura protetta.