UNCAI: «Maurizio Martina alla FAO scelta di visione e competenza»
Il Presidente Tassinari esprime il pieno sostegno alla candidatura italiana: «Martina ha saputo riconoscere per primo il ruolo strategico degli agromeccanici come driver dell’innovazione 4.0»
ROMA, 24 febbraio 2026 – L’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali (UNCAI) accoglie con favore l’annuncio della candidatura di Maurizio Martina alla Direzione Generale della FAO per il mandato che inizierà nel 2027. La proposta, formalizzata a Bruxelles dai ministri Antonio Tajani (Esteri) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), rappresenta per l’Italia un’occasione di leadership in un organismo vitale per la sicurezza alimentare globale.
Il Presidente di UNCAI, Aproniano Tassinari, sottolinea il valore di questa scelta, evidenziando il legame profondo tra la stagione ministeriale di Martina e l’evoluzione tecnologica del settore primario.
«Esprimiamo un apprezzamento convinto per la candidatura di Maurizio Martina», dichiara Tassinari. «Per il mondo agromeccanico, il suo mandato al Ministero delle Politiche Agricole ha rappresentato una svolta strutturale. Fu sotto la sua guida che venne introdotto l’iper ammortamento, uno strumento che ha permesso alla nostra categoria di compiere il vero salto verso l’Agricoltura 4.0. Per la prima volta, la leva fiscale riconosceva ai contoterzisti il ruolo di “motore dell'innovazione”, permettendo investimenti in tecnologie avanzate altrimenti inaccessibili».
UNCAI rileva come quell’intuizione sia ancora attuale. «La conferma dei governi successivi delle logiche di sostegno agli investimenti tecnologici dimostra che la strada tracciata da Martina fosse quella corretta: puntare sulla tecnologia per coniugare produttività e sostenibilità», prosegue Tassinari.
Il legame tra la gestione Martina e gli agromeccanici è testimoniato da momenti di alto confronto istituzionale che restano nella memoria del settore. UNCAI ricorda con favore il convegno del 16 novembre 2016 a Firenze, presso l’Accademia dei Georgofili, organizzato con le rappresentanze agromeccaniche (allora Unima e Confai, oggi confluite in Cai-Agromec).
«In quella sede – ricorda il Presidente UNCAI – Martina dimostrò una sensibilità non comune verso la dignità professionale dell'agromeccanico, comprendendo che senza la nostra categoria l'agricoltura italiana non avrebbe potuto affrontare le sfide della precision farming. Portare questa visione in un organismo come la FAO significa promuovere un modello agricolo avanzato, dove l'accesso alle migliori tecnologie è la chiave per combattere la fame e il cambiamento climatico».
La candidatura di Martina, attualmente Vicedirettore Generale della FAO, giunge in un momento di estrema complessità geopolitica. Secondo UNCAI, la sua figura garantisce la necessaria sintesi tra competenza tecnica e capacità diplomatica.
«Il nostro auspicio è che l’Unione Europea converga compatta sul suo nome. La FAO ha bisogno di una guida che conosca profondamente le filiere produttive e che sappia valorizzare ogni attore, dal produttore al professionista della meccanizzazione. Martina ha dimostrato di avere questa visione sistemica e la credibilità per esercitarla», conclude Tassinari.