FLIMA-UNCAI al tavolo regionale sulla Direttiva Nitrati: contoterzisti protagonisti della transizione agronomica
L'Assessore Beduschi invita FLIMA a partecipare agli incontri istituzionali per definire la nuova linea operativa in materia di gestione degli effluenti zootecnici. Un riconoscimento del ruolo tecnico degli agromeccanici e della loro capacità di accompagnare l'agricoltura verso soluzioni ambientalmente avanzate
Milano, 24 giugno 2026 – FLIMA – Federazione Lombarda Imprese di Meccanica Agricola, aderente a UNCAI – l’unica rappresentanza sindacale delle aziende agromeccanihce entra nel tavolo istituzionale sulla Direttiva Nitrati. Ieri l'Assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi ha invitato l'associazione a partecipare agli incontri che Regione Lombardia organizzerà a partire da luglio – insieme alle associazioni agricole e agli assessorati competenti – per costruire la nuova linea operativa regionale in materia di gestione dei nitrati.
L'apertura è arrivata al termine di un confronto promosso dal Consigliere regionale Marcello Ventura – da tempo impegnato sul tema della gestione responsabile degli effluenti zootecnici – al quale hanno partecipato, per Regione Lombardia, l'Assessore Beduschi e il DG Agricoltura Andrea Massari, e per FLIMA il presidente Clevio Demicheli e il presidente di APIMA Cremona Rossano Remagni Buoli.
Al cuore del confronto, la Direttiva Nitrati (91/676/CEE) e la sua applicazione nel territorio lombardo: come garantire la tutela delle acque e insieme superare l’approccio a calendario fisso degli spargimenti – rigido e spesso agronomicamente controproducente – in favore di un sistema dinamico calibrato sulle reali condizioni del suolo e del clima.
La tempistica è legata all’iter europeo: la nuova fase diventerà operativa non appena l’Italia avrà completato la risposta alle richieste della Commissione nell’ambito della procedura d’infrazione in corso sulla Direttiva Nitrati. Un passaggio atteso entro l’autunno, che aprirà la strada a strumenti di gestione più avanzati – a partire dal calendario dinamico degli spargimenti – già disponibili in alcune regioni in forma sperimentale.
«Ringraziamo l’Assessore Beduschi e il Consigliere Ventura per questa opportunità – ha dichiarato Clevio Demicheli – La nostra presenza a questo tavolo non è solo un riconoscimento del percorso fatto dalla FLIMA: è una responsabilità che accettiamo. I contoterzisti hanno già investito in macchine per l’interramento dei reflui, hanno la capacità di operare su larga scala e la competenza tecnica per farlo bene. Siamo pronti a essere, insieme agli agricoltori, i protagonisti di una transizione che non lasci indietro nessuno».
Al tavolo istituzionale, FLIMA-UNCAI porterà una proposta operativa: tracciare ogni spandimento con macchinari dotati di GPS e registrazione digitale, così che le aziende agricole possano documentare le operazioni svolte in modo verificabile. In questo quadro, i contoterzisti iscritti all’Albo Regionale delle Imprese Agromeccaniche si candidano come operatori qualificati per offrire il servizio di interramento diretto alle aziende agricole medio-piccole: una scelta che fa bene all’ambiente, riduce le emissioni di ammoniaca e crea la filiera di dati che l’Europa richiede.
«Un calendario dinamico degli spandimenti non è un liberi tutti – ha aggiunto Rossano Remagni Buoli, presidente di APIMA Cremona – è un approccio scientifico e responsabile, fondato su dati agro-meteo, tecnologie GPS e tracciabilità digitale. I contoterzisti sono già attrezzati per lavorare in questo modo. Ora la Regione ha la possibilità di far crescere la domanda di questi servizi: basta promuovere bandi rivolti alle aziende agricole che scelgono di ricorrere agli agromeccanici iscritti all’albo. Sarebbe il modo più diretto per trasformare gli investimenti fatti in benefici ambientali concreti per il territorio».
FLIMA-UNCAI accetta l’invito e si impegna a partecipare con proposta e metodo: portare al tavolo la prospettiva tecnica degli agromeccanici, collaborare con le associazioni agricole e le istituzioni per costruire una gestione degli effluenti che sia efficace, sostenibile e competitiva.