Roma, 31 agosto 2026 – L'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali (UNCAI) esprime apprezzamento per l'iniziativa di Giuliano Oldani, contoterzista e consigliere UNCAI, che nelle scorse settimane ha promosso tra i contoterzisti italiani una sottoscrizione autonoma a sostegno della proposta di legge C. 1794, istitutiva dell'Albo nazionale delle imprese agromeccaniche.
«È un segnale importante» dichiara il presidente UNCAI, Aproniano Tassinari, «perché fa emergere il peso reale della base, imprenditori che lavorano ogni giorno nei campi italiani, e perché intercetta anche i tanti contoterzisti che oggi non aderiscono ad alcuna associazione di categoria. Oldani lo fa con equilibrio e indipendenza, e merita di essere sostenuto».
UNCAI ricorda che il testo della proposta di legge attualmente depositato alla Camera è quello che l'associazione ha condiviso e sostenuto fin dall'inizio, negli stessi termini in cui oggi lo sottoscrivono i contoterzisti aderenti alla petizione. «Invitiamo chi ha già firmato a portare la sottoscrizione nei propri territori, tra i colleghi, nelle filiere in cui opera» aggiunge Tassinari «e incoraggiamo chi la promuove a proseguire con la stessa serietà mostrata finora».
Il presidente ricorda inoltre che il proprio statuto fa di UNCAI l'unica associazione che rappresenta esclusivamente le imprese agromeccaniche italiane, che quindi ha pieno titolo per esprimersi in modo pienamente pertinente sul tema dell'Albo di categoria. Su questa base, UNCAI ribadisce la necessità di accompagnare l'istituzione dell'Albo con un Tavolo tecnico di filiera agromeccanica e con un sistema di rilevazione statistica presso il MASAF, sul modello ISMEA, oltre alla rivendicazione di accordi quadro pluriennali per le commesse pubbliche di settore. Strumenti che, ricorda Tassinari, disincentiverebbero anche il ricorso, ancora diffuso, all'inquadramento come “attività connessa” da parte di aziende agricole che di fatto operano come contoterzisti: una scorciatoia che allontana il settore da una crescita reale in termini di responsabilità e professionalità.
Non senza rammarico, UNCAI segnala che nel corso dell'iter parlamentare sono stati proposti emendamenti che, incidendo sulla definizione stessa di impresa agromeccanica, si pongono in contrasto con lo spirito della proposta di legge e hanno generato incertezza tra non pochi contoterzisti. UNCAI chiede che il testo prosegua il proprio cammino parlamentare senza modifiche che ne alterino l'impianto.
«La legislatura ha ormai meno di un anno davanti a sé» avverte Tassinari «e il rischio concreto è quello di dover ripartire da capo, come già accaduto nella scorsa legislatura, quando UNCAI aveva sostenuto una proposta analoga al Senato senza che l'iter si concludesse. Non possiamo permettercelo».
Da qui l'appello a tutte le forze politiche e a tutti i parlamentari, a prescindere dallo schieramento, affinché calendarizzino la discussione della proposta di legge così come formulata. «Chiediamo che sia resa giustizia a un settore e a una categoria che non vogliono più restare invisibili, privi di tutele, di riconoscimento giuridico e di un percorso che ne acceleri la professionalizzazione e la diffusione di una cultura agromeccanica radicata nel Paese» conclude il presidente. «L'Albo serve, ed è tempo che arrivi».