Commissione Agricoltura: si cambia


Albo agromeccanici, UNCAI: grazie all’on. Carloni, ora si prosegua senza perdere la rotta

Tassinari: la legge C. 1794 riconosca le imprese agromeccaniche professionali, senza confonderle con le attività connesse agricole

Domani, martedì 13 ottobre, la Commissione Agricoltura della Camera eleggerà il nuovo presidente dopo le dimissioni di Mirco Carloni, chiamato alla guida dell’Autorità portuale dell’Adriatico centrale.

«Con l’onorevole Mirco Carloni si chiude una fase importante. Due anni e mezzo fa ha infatti dato impulso alla proposta di legge sull’Albo nazionale delle imprese agromeccaniche, di cui è cofirmatario, invitando in audizione tutte la associazioni del mondo agricolo. A lui il nostro ringraziamento e l’augurio di buon lavoro. Ora se ne apre un’altra: sin da ora chiediamo a chi guiderà la Commissione di proseguire l’iter senza ritardi e senza perdere la rotta segnata», dichiara il presidente di UNCAI Aproniano Tassinari che ricorda anche il primo firmatario della proposta di legge C. 1794, l’on. Davide Bergamini, oggi non più componente della Commissione.

UNCAI chiede di accelerare l’esame preservando l’impostazione del testo: un Albo di imprese, non di attività. Il riconoscimento deve riguardare le imprese agromeccaniche professionali, che organizzano mezzi e lavoro per servire gli agricoltori secondo un criterio di prevalenza economica, e non confondersi con le attività connesse all’impresa agricola, già disciplinate dall’articolo 2135 del Codice civile. «Le due realtà hanno funzioni, regimi fiscali e agevolazioni diversi e confonderle nell’Albo indebolirebbe il riconoscimento professionale e alimenterebbe distorsioni della concorrenza», prosegue Tassinari.

A garanzia della sostenibilità finanziaria, UNCAI propone un Albo finanziato da una quota annuale a carico degli iscritti, con criteri di trasparenza e con un tetto fissato dalla legge, e chiede che i criteri di prevalenza e di autonomia siano definiti nel regolamento in modo oggettivo e verificabile.

Prima di attribuire certificazioni con valore legale e aprire percorsi di formazione, serve stabilire con chiarezza chi è l’impresa agromeccanica professionale. «È una scelta di verità, oltre che di trasparenza e certezza delle regole», conclude il presidente di UNCAI.



Data pubblicazione

12-10-2026

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